Consigli

In questa pagina vogliamo aiutarti con consigli pratici per la posatura del tuo Parquet
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Tenete presente che un normale sottofondo, a seconda del periodo in cui viene realizzato e dello spessore, necessita 4 – 6 settimane per asciugarsi, prima di essere pronto per la posa. Anche nel caso dei sottofondi con riscaldamento a pavimento sono necessari almeno 14 giorni. Un sottofondo in anidrite deve essere realizzato tenendo in considerazione i tempi per l’esecuzione delle varie operazioni (levigatura, spazzolatura, ecc.). Tenete conto durante la progettazione che fra lo strato di cemento e quello del sottofondo deve essere inserita un’impermeabilizzazione, che blocchi l’umidità che si sviluppa nel futuro proveniente dal rivestimento in calcestruzzo. Ciò è di particolare rilevanza per i rapidi tempi di costruzione di oggi. Il controllo dei fondi per verificare se sono pronti per la posa viene svolto da un posatore professionista nell’ambito dei suoi obblighi di controllo prestabiliti.

Egli deciderà da solo se e quando il sottofondo è pronto poiché è l’unico ad avere tale responsabilità. Egli possiede le conoscenze e gli strumenti necessari per lo svolgimento dei controlli. Affidatevi quindi ai suoi consigli. Ricordate anche che prima di iniziare a montare il parquet sarebbe necessario aver completato tutti gli altri lavori artigianali. I lavori di imbiancatura o l’applicazione della carta da pareti possono essere eseguiti anche successivamente, pur sempre adottando adeguate misure di protezione delle superfici in parquet. E’ necessario prestare attenzione nel caso in cui vengano utilizzate guarnizioni in silicone da parte di vetrai, imbianchini, piastrellisti, ecc… E’ infatti pressoché impossibile rimuovere le macchie di silicone dal parquet. Ciò vale anche per i detergenti. In tali punti la sigillatura non tiene. Sarebbe opportuno utilizzare materiale ermetico a base acrilica. Per l’esecuzione senza problemi dei lavori di posa del parquet la temperatura ambientale non deve essere inferiore a 15°. L’umidità dell’aria dovrebbe essere compresa fra il 50 ed il 60%.

E’ necessario esclusivamente tenere in considerazione il tempo per rimuovere il vecchio rivestimento. Dovranno essere eliminati eventuali residui ed il fondo deve essere asciutto e pulito quando il pavimento in parquet viene incollato sull’intera superficie. Un sottofondo vecchio dovrebbe essere anzitutto ispezionato per verificare che non siano presenti fenditure ed accertarne la resistenza. Quindi è possibile incollare il nuovo parque in massello oppure in multistrato anche galleggiante (senza incollarlo al sottofondo). Per l’esecuzione senza problemi dei lavori di posa del parquet la temperatura ambientale non deve essere inferiore a 15° e l’umidità dell’aria dovrebbe essere compresa fra il 50 ed il 60%.

Per i primi giorni pulire il parquet esclusivamente a secco. Inoltre sul pavimento in parquet sigillato/oliato da poco non dovranno essere posti tappeti prima di ca. 14 giorni. Dopo tale periodo è possibile passare uno straccio umido. La frequenza della pulizia dipenderà dalle Vostre personali esigenze di igiene. Rimuovere anzitutto lo sporco con un panno di lana, una scopa con setole o un aspirapolvere. Infine è sufficiente l’acqua tiepida per rimuovere lo sporco e la polvere più fini. Non versate però l’acqua direttamente sul parquet. Strizzare bene lo straccio e pulire il parquet in modo che sia appena umido. Eventuali tracce di sporco ostinato, macchie e strisciate di gomma potranno essere facilmente rimosse sfregando con maggiore energia. Fare tuttavia attenzione agli oggetti taglienti, che potrebbero danneggiare lo strato di vernice della sigillatura. Nei pavimenti sigillati, per aver un maggior effetto di pulito, è possibile unire all’acqua un po’ di aceto. Nelle stanze meno utilizzate e che non necessitano quindi una cura frequente, è possibile aggiungere all’acqua poche gocce del trattamento. Il trattamento di seguito descritto non deve essere effettuato frequentemente. Per la pulizia dei pavimenti oliati, utilizzare solo il detergente a base di sapone, al fine di evitare l’ingrigimento della superficie. Solo in caso di sporco ostinato si consiglia di procedere con una pulizia a fondo a mano o a macchina del pavimento in parquet.

Pavimenti nuovi
Per i pavimenti oliati/sigillati da poco il massimo indurimento in profondità della vernice / dello strato di olio si ha solo dopo pochi giorni. E’ quindi meglio non calpestare il parquet troppo presto. Dotate le sedie e i tavoli di feltrino, in modo da proteggere dai graffi la superficie verniciata. Sulle postazioni di lavoro mettere un tappetino trasparente sotto la sedie con le ruote. Più cura avrete del Vostro parquet durante i primi giorni, maggiore sarà la durata della superficie.

Cura quotidiana
La frequenza del trattamento dipende dall’utilizzo delle stanze. Negli ambienti meno utilizzati il trattamento sarà sufficiente una o due volte all’anno. In caso di utilizzo medio-alto (corridoi, scale uffici) il trattamento deve essere eseguito una o due volte al mese. In caso di utilizzo molto frequente (pubblici esercizi, caserme, scuole) si consiglia un trattamento settimanale. In ogni caso è necessario procedere con il trattamento se la superficie è graffiata o presenta particolari danneggiamenti.

Pavimenti in parquet sigillati
E’ necessario applicare un sottile strato del trattamento con un panno che non lascia peli e distribuirlo uniformemente cosicché non si formino delle striature. Penetrerà già dopo poco nella superficie ed il Vostro parquet brillerà come nuovo. Non è necessario lucidare.

Pavimenti oliati
Il trattamento viene qui meglio effettuato con l’olio. L’olio può essere applicato, sempre in piccole quantità, con un panno che non lascia peli manualmente o con la macchina strofinando in modo regolare. Potrete anche aiutarvi con uno spruzzino e lucidare quindi con un panno. Attendere, infine, 4 ore affinché l’olio penetri e si asciughi.

Parquet impregnato ad olio/cera
Qualora abbiate optato per una superficie impregnata a cera o a cera/olio, informate Vi presso il Vostro parquettista.

Scegliendo un parquet avete deciso di vivere con un materiale naturale, il legno. Pensate che il legno rimane un materiale vivo anche in seguito alla lavorazione della superficie. Il legno è un materiale igroscopico e reagisce dunque alle variazioni climatiche dell’ambiente. Il parquet viene perciò realizzato con un’umidità del legno pari al 9 +/- 2 %. Tale umidità corrisponde ad una cosiddetta umidità di compensazione del legno ad una temperatura media di 20° ed un’umidità della stanza del 50 – 60 %. Se il clima dell’ambiente muta (aria secca durante il periodo in cui si usa il riscaldamento, aria umida in estate) il pavimento del Vostro parquet si adatta a questo clima finché non raggiunge di nuovo la propria umidità di compensazione del legno. Con l’aria secca il pavimento in legno cede umidità alla stanza, con l’aria umida la assorbe, determinando quindi una modifica del volume dei listelli del parquet. Il Vostro pavimento in parquet si gonfia o si riduce leggermente.

Tali variazioni hanno luogo ogni giorno. Nella maggior parte dei casi non sono osservabili ad occhio nudo. Nel periodo invernale, in cui si usa il riscaldamento, in molte stanze l’umidità dell’aria scende al disotto del 35 %. In tali casi possono eventualmente formarsi fughe visibili nel Vostro parquet. Non rappresentano un difetto poiché si tratta di una semplice reazione naturale del pavimento al clima della stanza. Di regola scompaiono poco dopo l’inizio dell’anno. Solo se le fughe hanno evidentemente una larghezza superiore ai 5/10 mm dovreste far ispezionare il pavimento e l’ambiente da un esperto per verificare eventuali difetti, se l’aspetto del parquet Vi disturba.

Di regola è possibile ottenere un clima della stanza e dell’abitazione in generale mantenendo una temperatura di 20° ed un’umidità del 50 % grazie a semplici accorgimenti. Disporre delle piante nelle stanze ed arieggiare regolarmente. Nel periodo in cui i riscaldamenti sono in uso dovrebbe essere utilizzato un umidificatore dell’aria. Controllare la temperatura e l’umidità con un termometro ed un igrometro.

Per un riscaldamento rapido e gradevole dell’abitazione, la resistenza alla conduzione del calore del rivestimento di un pavimento dovrebbe essere il più ridotta possibile. Non dovrebbe superare un valore pari a 0,18 m² x KW. Tutti i pavimenti in parquet sono idonei alla posa su un riscaldamento a pavimento. Si dovrebbe solamente tenere in considerazione l’eventuale ritiro o rigonfiamento (Dati tecnici legno) dei vari tipi di legno e la Resistenza alla conduzione del calore dei vari pavimenti in parquet del programma.

Un parquet incollato su tutta la superficie garantisce il miglior passaggio del calore dal sottofondo attraverso il legno. Con l’incollaggio si deve evitare la formazione di strati d’aria isolanti sotto il parquet. In tal modo il calore può essere trasmesso pressoché senza problemi e rapidamente. Durante l’utilizzo la temperatura della superficie non deve superare i 25° per evitare di danneggiare il parquet. Inoltre si dovrebbe garantire l’inumidimento sufficiente dell’aria nelle stanze. E’ così possibile minimizzare la formazione di eventuali fughe di lieve entità dovute ad un’essiccazione della superficie in legno.

L’impiego del riscaldamento a pavimento dovrebbe essere progettato con estrema attenzione, controllando la corretta esecuzione di tutti i lavori. Se poi verificate anche il corretto riscaldamento a secco del sottofondo vi troverete bene con il parquet anche su un riscaldamento a pavimento

Presupposti e preparazione
Prima della posa del parquet il sottofondo con riscaldamento deve essere completamente asciutto. Solo allora sarà pronto per la posa. A tale scopo è necessario impiegare degli appositi strumenti di misurazione. Qualora tali strumenti non siano disponibili, il parquettista non potrà effettuare in modo affidabile il controllo del sottofondo che viene normalmente eseguito per verificare l’umidità, poiché il sistema di riscaldamento potrebbe venire danneggiato. Le seguenti misure di preparazione e posa rappresentano quindi un presupposto assoluto di estrema importanza. Tenete conto del fatto che prima della posa del parquet, il sottofondo con riscaldamento dovrà essere asciugato tramite riscaldamento e raffreddamento con pausa.

Per verificare il funzionamento è necessario riscaldare una volta il sottofondo con riscaldamento. Solo allora avviene il riscaldamento a secco per la seconda volta.

Il riscaldamento a secco del sottofondo con riscaldamento
In quanto committente della costruzione dovrete verificare con cura i seguenti dettagli o far provvedere chi di competenza:

  • Il tempo di posa del sottofondo in seguito alla realizzazione fino all’inizio delle prime operazioni di riscaldamento deve essere di almeno 21 giorni.
  • Riscaldando (a partire dal 22° giorno) la temperatura di mandata deve essere aumentata di ca. 5°C al giorno, finché non viene raggiunta la piena potenzialità calorifica (massima). Questa temperatura massima deve essere mantenuta almeno un giorno per ogni centimetro dello spessore del sottofondo con riscaldamento.
  • Infine il sottofondo con riscaldamento deve essere di nuovo raffreddato abbassando la temperatura di mandata di ca. 5°C al giorno.
  • Ripetere quindi il riscaldamento a secco precedentemente descritto.
  • Le operazioni di riscaldamento e raffreddamento devono essere annotate nel verbale di riscaldamento predisposto da. La durata dell’operazione di riscaldamento e raffreddamento deve essere di almeno 14 giorni.
  • I tempi previsti comprendono il minimo dei giorni di riscaldamento. Ogni ulteriore giorno è utile per l’eliminazione dell’umidità e rappresenta una maggiore sicurezza.
  • A questo punto è possibile posare il parquet in conformità a DIN 18356 con una temperatura della superficie del sottofondo di +15°C ed un’umidità relativa di 50 – 60 %.

Dopo la posa del parquet mantenere le condizioni climatiche già descritte almeno una settimana (il tempo per far agire ed asciugare l’adesivo). Troverete i tempi di raffreddamento ed il relativo verbale nel foglio d’istruzioni “Heizprotokoll”. Inserite i valori necessari ed eseguite le operazioni in esso indicate. Se non provvederete in tal senso personalmente, incaricate un tecnico facendoVi confermare lo svolgimento di tali operazioni.